Sembrano bambolotti; sorridono, piangono, esprimono qualche fastidio con smorfie simpatiche; e crescono. In modo costante, senza neppure dare la possibilità a chi li circonda di realizzare gli enormi progressi che hanno sviluppato e che stanno raggiungendo. I neonati apprendono anche in modo del tutto inconsapevole e raccontano le capacità acquisite, con i movimenti, con gli sguardi, con le emissioni di suono così strampalate. Come possiamo aiutarli a conoscere il mondo e come possiamo scoprirne noi, il loro, passo dopo passo? Attraverso il gioco e la sperimentazione di questo.
I giocattoli per i neonati, mese dopo mese
Le capacità che un neonato acquisisce, settimana dopo settimana possono essere registrare attraverso il suo modo di giocare o quantomeno di utilizzare i giocattoli. I genitori del piccolo interagiscono costantemente con lui, provano a offrire input di conoscenza, stimoli sensoriali ma non sempre sanno cosa sia stato recepito e quanto abbia potuto far bene al piccolo , un determinato giochino inventato su due piedi. Anche le loro tappe di sviluppo, in particolare quelle motorie, devono infatti essere rispettate,senza forzature. A volte, il piccolo sembra pronto alla possibilità di qualche movimento nuovo, o ad esperienze di gioco più complesse ma non possiamo avere certezza che si tratti di un reale progresso finchè non sarà il bambino a dircelo, mediante il suo approccio al giocattolo. A tal proposito è fondamentale scegliere dei giochi appropriati alla particolare tappa evolutiva che sta attraversando, senza fretta di volerne anticipare le abilità da mettere in atto.
Premesse importanti per giocare con un infante
Per avviare un gioco, con un neonato, è importante sapere che questo piccolo esserino non è capace di mantenere desta la concentrazione, non a lungo almeno. E’ bene allora che i giochi propostigli siano di breve durata. La massima capacità cognitiva di concentrazione attestata, nella prima fascia di età, è di circa cinque minuti. Ovviamente, si qualunque gioco si tratti, qualsiasi giocattolo sia stato acquistato, deve essere proposto in una fase attiva della sua giornata; non è consigliabile approcciare al gioco quando si è in prossimità del sonnerello né di una poppata. Tiriamo fuori il nostro acquisto quando il bimbo è vispo, e voglioso di interagire. I genitori sanno ben riconoscere i segnali di una volontà all’interazione, nei propri figli. Sfruttiamo il momento!
I giochi per il tuo piccolo, tappa per tappa
Nei primi tre mesi
Durante il primo trimestre, il neonato non ha particolari abilità motorie; per prudenza è bene puntare ad una interazione dominata dai sensi. In questi primi mesi, i neonati sono attratti dai contrasti cromatici; si soffermano sul bianco e nero o sui colori particolarmente accesi. Si lasciano catturare dalle note musicali dolci e dai suoni , in generale, purchè non violenti. Per tale motivazione, i giocattoli preferiti dai piccoli saranno quelli che ruotano intorno allo sviluppo sensoriale ed alla musicalità. Dai libri di stoffa a colori ai carillon alle giostrine per la culla o per i passeggini ma anche le palestrine ed i tappeti morbidi; utili anche i classici sonaglini che ruberanno qualche minuto di tempo al genitore che dovrà spostarsi per preparare un biberon od anche solo per tenerlo tenerlo nel cambio di pannolino.
Dai 4 ai 6 mesi
Superato il trimestre di vita, il neonato scoprirà di possedere delle manine; che siano morbide, piene, profumate poco importa. Vorrà guardarle per tanto tempo per poi decidere di usarle, costantemente. Con queste preziose prendi – cose si allungherà in ogni modo, afferrando oggetti vari, tutti quelli che capiteranno alla sua portata. I giochi più adatti a questa fascia evolutiva quindi saranno: i peluche, gli animaletti di plastica per il bagnetto ma anche i libri cartonati, illustrati, e i giochini per la dentizione. Tutto ciò che riuscirà ad afferrare sarà portato alla bocca. Lo sviluppo della sensorialità cresce.
Dai 6 ai 9 mesi
Dai 6 mesi il bambino è capace di stare piacevolmente seduto , ed in autonomia. I giocattoli da proporgli quindi punteranno ad una interazione maggiore col suo corpo. Il piccolo avrà bisogno di stimoli multisensoriali. Dai peluche ai bambolotti passando per i libri con le varie raffigurazioni, il piccolo vorrà scoprire, toccare, mangiare e restituire anche. Utili a questo proposto le palle e giochi che si muovono.
Dai 9 mesi in poi
Dai mesi all’anno di vita, il bambino comincerà a sollevarsi. Proverà nei suoi tempi, ad alzarsi e, qualche volta resterà in piedi. Si muoverà aggrappandosi alle cose. I giochi con cui preferirà interagire saranno quelli di movimento come il cavallino a dondolo o anche i giochi cavalcabili, in generale; i giochini con le forme, le costruzioni di ogni specie ed i libri sensoriali. Sarà attratto da tutto ciò che prevede movimento, come i carrellini giocattolo per la spesa e aggeggi similari, e magari proverà ad utilizzare, in modo personalizzato, tutto ciò che si troverà dinanzi (che si tratti di un gioco oppure no, poco gli interesserà, purchè si sperimenti!).





