Sei stato invitato al compleanno di un bimbo prossimo ai 2 anni e non sai come orientarti per donargli il giusto giocattolo? Tuo figlio comincia d interagire e si trova nella fascia dei “terribili due” per cui non sai proprio che tipo di giocattolo propinargli? Vorresti osare ma temi che il gioco possa rivelarsi pericoloso dato che il piccolo o la piccola sono molto intraprendenti e portano tutto alla bocca?
Mai dare divieti sui giochi.
A qualsiasi età, giocare è un momento importante per la felicità dell’essere umano. Non solo nei bimbi, come si potrebbe pensare. E’ pur vero che per loro, però, è determinante ai fini di una sana crescita in termini di fantasia e immaginazione, di sviluppo delle capacità cognitive e motorie, ed ai fini della stimolazione dell’apprendimento. Dotare loro di giocattoli con cui esprimersi e “lavorare” quindi diviene un compito notevole, per i genitori. Dai carillon alle trottoline ai puzzle, fino a raggiungere l’età per i giochi da tavolo, i giochi devono sempre vivere nelle stanzette dei nostri bambini; e poi, di certo, cambiare, modificarsi, sostituirsi.
Tappa dopo tappa, infatti, le ricerche dei piccolini cambieranno, chiedendovi giocattoli sempre più specifici e dalle peculiarità più svariate. Se nel primo anno di vita i bambini hanno bisogno di essere stimolati con giochi che emettono delicati suoni, che rimandino al rumore e che siano supercolorati, dopo qualche tempo li scoprirete ad incastrare oggetti ed a strizzare pupazzi.
Realizzerete che i loro bisogni si sono modificati. A due anni infatti i bambini cominciano ad interessarsi all’ambiente circostante, a voler emulare quanto osservano; ancora, cominceranno a colorare sebbene in un modo personalizzato ed a graffiare i fogli con dei primi rudimentali scarabocchi. E’ il tempo del fare e del tentativo della creazione, quindi tempo di plastilina. Poiché in questa fase della crescita, il loro movimento è continuo, saranno bene felici di essere muniti di pentoline, contenitori, bacchette colorate, per fare baccano e nulla potrà fermarli. Anche le bambole ed i pupazzetti cominciano a catturare la loro attenzione anche se solo per poco tempo. Si muoveranno con molta agilità per cui sarebbe opportuno proporre loro giochi in grado di aiutarli nella coordinazione motoria, non trascurandone il risultato in termini di divertimento.
La scelta dei giocattoli per la prima infanzia è la più difficile, stiamo analizzando insieme, perché i bimbi non sono in grado di suggerire quanto desiderano e neppure sanno realmente cosa potrebbe appassionarli.
Scegliere per loro non significa sicuramente diventare responsabili di future passioni perché le tappe cambiano velocemente e li ritroveremo, nel giro di qualche anno a contestare quanto apprezzavano sino ad ora ma di certo bisogna assicurarsi che i giocattoli scelti siano adatti a bambini di età inferiore a 2 anni, che siano realizzati con materiali sicuri e non contengano piccole parti che i bimbi potrebbero ingerire. In linea di massima: pitturare, disegnare, incollare, manipolare paste modellabili, suonare strumenti si rivelano tutti elementi che contribuiscono a sviluppare le abilità motorie, cognitive, sensoriali e la coordinazione della manipolazione.
Ma poichè i campi di azione sono generici e troppo vaghi, dividiamo i giochi possibili in più aree di riferimento; tutte comunque essenziali al gioco, in questa tappa biologica: giochi di coordinazione dinamica che sviluppano il senso motorio, quelli di movimento motorio-prassici che interessano le mani e le dita, i giochi costruttivi (primo fra tutti le costruzioni), e infine i giochi simbolici, importanti perché favoriscono l’accesso al linguaggio. Tra i migliori giochi per questa fascia di età, afferenti la coordinazione motoria ci sono le palestrine, che permettono ai piccoli di fare movimento, scoprire nuove cose e divertirsi. Interessanti quelle che propongono musica, suoni e giochi. Per i bimbi che già fanno i primi passi sono indicati i giocattoli cavalcabili che parlano durante il movimento del piccolo.
Nel campo dei giochi che stimolino il movimento motorio-prassici possiamo enucleare quelli che prevedano palle, palline e canestri. Magari i giochi di lanci di palla, che contemplino palline di colori diverso per insegnargli i colori e al contempo i movimenti finalizzati, in questo caso a centrare il canestro. L’obiettivo di giochi del genere non è il colpire, esattamente il cesto quanto ma comprendere la percezione del lato destro e sinistro del corpo in modo divertente. Se puntiamo ai giochi costruttivi, possiamo prendere in considerazione i puzzle da realizzare abbinando i colori ad incastro o tutti i giocattoli relativi alle costruzioni di mattoncini e affini. Infine, i giochi simbolici sono tutti quei giochini elettronici parlanti che stimolano l’apprendimento delle parole e dei numeri, sfruttando il potere dei colori, dei suoi e della musica. Insegnano le prime parole, i numeretti e tanti versi onomatopeici. Addirittura ve ne sono, in commercio, finalizzati all’apprendimento delle lingue.
A prescindere da quale sceglierete, ed in quale area si collochi la tipologia di gioco, è preferibile che che stimoli lo sviluppo sociale del tuo piccolo. Il bambino a 2 anni, infatti, si trova in una particolare fascia d’età, si avvia a vivere l’indipendenza; il distacco dai genitori e cerca di costruire una personalità. Non stupitevi. Non è presto, anzi. A ventiquattro mesi, comincia la fase dei no. Non si tratta di capricci o crisi ingestibili; semplicemente di un bambino che vuole raccontare se stesso, le proprie scelte ma non può farlo con l’uso della parola. Se non quella che conosce molto bene: “No”, la negazione per imporsi. E’ chiaro che il piccolo o la piccola non debbano sempre essere accontentati ma di certo ascoltati e possibilmente, capiti nella loro necessaria volontà di farsi notare.
Anche l’acquisto dei giocattoli deve dunque pensare a soddisfare la loro necessità di autonomia e voglia di esprimersi in modo autonomo; un gioco deve rispecchiare le richieste, seppure implicite, del destinatario, compatibilmente con i criteri di sicurezza e di valutazione economica dei genitori.
Per la sicurezza, basterà affidarsi ai marchi riportati sulle confezioni giocattolo mentre per il portafogli, la gamma di giocattoli per questa fascia anagrafica è talmente ampia che, qualunque cosa tu abbia puntato, diventa accessibile nelle sue svariate versioni, adattabili ad ogni fascia di prezzo. I giochi esaminati, ad esempio, hanno un prezzo variabile da 10 ai 120 euro, a seconda della complessità elettronica richiesta e dei materiali di costruzione.





