Giocattoli per bambine e bambine: migliori marche, idee regalo, regali di compleanno e regali di Natale

Scegliere i giocattoli per i più piccoli può sembrare un’operazione semplice, ma in realtà è tutt’altro che semplice capire quale gioco sia il migliore ed il più adatto per i nostri bambini o perché no, anche per i bambini degli altri. Tenerli impegnati e stimolati a livello cerebrale è l’obiettivo primario. Scegliere il giocattolo migliore che possa rispondere a questa esigenza è quindi l’obiettivo, la meta principale. Bisogna partire dal presupposto per cui esistono degli elementi di base come l’età del bambino, i suoi interessi personali che vanno tenuti bene in considerazione se non vogliamo fare errori e vedere il gioco lasciato a prendere polvere. Uno degli obiettivi principali è quello di trovare un gioco che sappia unire al piacere e al divertimenti del pargoletto anche la possibilità di affinare quelle capacità proprie dello sviluppo e dell’età evolutiva. A seconda dell’età quindi andremo a stimolare l’equilibrio, la coordinazione, la memoria, la logica come con i giochi di collegamento fra immagini e suoni ecc..

Qualche pratico esempio…

Dal momento che il mercato offre una miriade di possibilità, è giusto capire bene quale tipo di gioco sia adatto al proprio bambino indipendentemente dall’età suggerita sulla confezione. Spesso infatti i propri bambini o comunque i bambini cui vogliamo fare un regalo, hanno una capacità intellettiva superiore alla propria età anagrafica e per questo possono sentirsi poco stimolati nel giocare con determinati giochi. Se un bambino di 5 anni è particolarmente acuto lo si può, ad esempio, far giocare e divertire con i tipici giochi di carte in cui l’obiettivo è quello di scovare gli elementi comuni. In questo gioco si vanno a stimolare i riflessi e la memoria, pur trattandosi di un gioco adatto ai bambini dai 6 anni in su, possiamo comunque proporlo ai bambini poco più piccoli.

L’unico accorgimento da tenere bene a mente e da seguire parsimoniosamente è quello di rispettare categoricamente il divieto esposto sulle confezioni riguardante i giochi non adatti ai bambini al di sotto dei tre anni. Questi infatti, nella maggior parte dei casi contengono pezzi piccoli che possono essere accidentalmente ingeriti dai bambini e provocare soffocamento.

Giochi in base all’età

La scelta del gioco giusto dipende molto dall’età del bambino e di fatti cambia sempre nel tempo. Un gioco acquistato quest’anno, l’anno prossimo non ha più alcuna presa sul bambino che ha già sviluppato altre capacità. Per questo è fondamentale guardare all’età consigliata e quindi a quella che vine esposta sulla confezione. Anche acquistando online, fra l’altro, è possibile fare attenzione a questo particolare. Per i bambini molto piccoli che si interfacciano per la prima volta con i giocattoli, l’ideale è sviluppare e andare a toccare la sfera sensoriale. Possiamo scegliere di volta in volta un gioco diverso che stimoli una volta la vista, un’altra volta il tatto, un’altra volta ancora l’udito.

Mano a mano che si va avanti il piccolo diventa un bimbo grande e quindi necessita di un nuovo stimolo anche a livello cerebrale: le costruzioni in questo senso sono considerate le migliori poiché vanno a stimolare tantissimo sia la vista, sia il tatto che il senso della logica. Inoltre le costruzioni possono essere utilizzate sia individualmente che in compagnia di altri bambini, andando a stimolare il senso dell’amicizia e della condivisione. In compagnia, il piccolo impara a gestire i propri spazi con gli spazi degli altri.

Certificazioni e materiali

Scegliere un buon giocattolo significa anche badare bene alla qualità dei materiali e quindi alla certificazione che il gioco presenta. Sia nei negozi fisici che online, sui siti come Amazon possiamo trovare dei prodotti di qualità altissima, rispondenti di tutte le normative che ogni genitore vorrebbe vedere per essere sicuro di ciò che sta offrendo al proprio bambino. E’ importantissimo non fare sconti sulla qualità dei giochi e non affidarsi mai a sotto marchi che nascondono materiali tossici con cui vengono realizzati gli stessi giochi e magari pezzi e parti non correttamente assemblate fra loro, costituendosi un pericolo vero e proprio per il bambino.

Il marchio CE per esempio è un marchio sinonimo di qualità altissima che viene riposto sui giocattoli che hanno superato i test al vaglio delle associazioni di sicurezza della comunità europea. Inoltre un marchio del genere ci fa stare tranquilli anche sul fatto che il giocattolo mai e mai potrà rompersi oppure deteriorarsi con il tempo se ben conservato; parti piccole che rischiano di staccarsi e perdersi non ce ne sono mai se ci affidiamo alla certificazione ufficiale.

Giochi piccoli o grandi ?

Un aspetto molto importante cui fare riferimento quando si scelgono i giochi per i nostri bambini è quello della praticità di utilizzo e dell’ingombro ossia, lo spazio che occupano. E’ naturale che dobbiamo basarci anche sulla quantità di spazio a disposizione. I pavimenti ricoperti di giocattoli non piacciono a nessuno se non ai bambini, eppure se riuscissimo ad evitare i giocattoli molto piccoli prediligendo soltanto quelli da una certa dimensione in poi, saremmo anche più avvantaggiati nel sistemare di volta in volta la cameretta.

Naturalmente è auspicabile anche suggerire al bambino in che modo gestire i propri giocattoli, insegnandogli a rimettere in ordine tutto dopo aver usato i giocattoli.

Dimensioni del giocattolo proporzionate al bambino

Le dimensioni del gioco non hanno un ruolo preponderante soltanto nella stimolazione delle aree cognitive oppure nella tipologia di cameretta del piccolo: la dimensione di un gioco è da tenere in considerazione anche sulla base dell’età del piccolo e quindi in base anche alla struttura fisica del bambino: se il mio bimbo ha tre anni ed una mano piccolina, dovrò offrirgli inevitabilmente un gioco adatto alla sua manina e alla dimensione di questa. Offrendogli un gioco più grande, non gli consentirò di sperimentare a pieno tutte le sue capacità e potenzialità. Il gioco ideale è leggero, munito magari di agganci ed appigli se il bambino sta imparando a camminare solo da poco tempo e comunque adatto ad essere afferrato e sostenuto a seconda della sua struttura fisica.

Giochi con azione in sequenza

I giocattoli più complessi che sono anche più grandi sono invece adatti ai bambini che sono già nella fase della sperimentazione più intensa. Un esempio è proprio quello relativo all’azione in sequenza: se un gioco richiede l’azione di riempire e svuotare un contenitore oppure di posizionare su un cubo, un altro cubo per formare una torre e se ancora, è necessario pigiare un determinato tasto per avere l’effetto desiderato, allora stiamo parlando di giochi adatti a bambini più grandi che stanno sperimentando una fase differente da quella iniziale dove i sensi vengono si stimolati, ma in tutt’altra maniera e comunque in misura minore. In genere questa età parte dai 3 anni, ma è comunque molto soggettivo ed indicativo: alcuni bambini iniziano a rispondere bene a queste stimolazioni anche verso i due anni di età.

Giochi di proiezione

Un modello di giochi che spesso non vine considerato a sufficienza per l’importanza che riveste nello sviluppo del bambino è il gioco di proiezione. Questo tipo di gioco rende possibile lo sviluppo del piccolo nella manipolazione e nell’esplorazione. Si tratta di giochi attraverso i quali il bambino trasferisce le proprie emozioni e le proprie sensazioni proprio sull’oggetto in questione, il gioco. Questi giochi sono ad esempio i pelouche, le marionette, le bambole e i giochi di costruzione che portano alla realizzazione di giochi che possono in qualche modo assumere vita. Se il bambino si trova nella primissima fase di interazione e quindi verso i due, tre anni riesce attraverso le parole ad animare i giochi e magari a farli parlare fra di loro, creando un’immaginario nella propria mente, sviluppando così delle vicende emotive e relazionali importanti. In conclusione è molto importante offrire ai piccoli anche questa tipologia di gioco.

Naturalmente, i giocattoli di proiezione non devono essere considerati come un elemento sostitutivo delle relazioni: in pratica un giocattolo non può sostituire una relazione vera e propria come quella che il piccolo può instaurare con i suoi coetanei all’asilo oppure con i nonni e i parenti. Il bambino non trova mai un giocattolo abbastanza interessante se non viene condiviso con un adulto di suo riferimento oppure con un altro bambino. E’ da considerare quindi questo tipo di gioco come un’integrazione .

Classifica dei giochi in base all’età: esempi pratici

Appena nasce il bambino ha bisogno esclusivamente della sua mamma e del suo papà, ma si può già in tenerissima età provare ad offrire degli stimoli per la crescita. Già dal primo mese fino ai 6 mesi possiamo quindi fare una lista di giochi adatti a questo periodo. In questa fase i piccoli tendono ad afferrare tutto ciò che vedono e sono molto attenti a colori e suoni. Per questo via libera a ciucciotti in gomma, oggetti che possono essere afferrati ed agitati che riproducono suoni e colori; oggetti che se movimentati con i calci ( tipici di questa fase) si muovono e riproducono musichette e ninna nanne o filastrocche.

  • Dai 6 mesi al compimento del primo anno di età il bambino si rivela ancora più attivo e rispondente agli stimoli esterni. In questa fase noteremo che il piccolo inizia a muovere i primissimi passi e i suoi movimenti evolvono diventando più precisi. Via libera quindi agli oggetti che ricordano quelli propri degli adulti come il telefono, il telecomando , i trenini di plastica e i pupazzetti di tessuto, palline morbide e sonagli oppure libri di stoffa o di cartone che il bambino può manipolare e guardare con attenzione.
  • Dai 12 mesi fino ai 18 mesi circa, quindi poco prima del compimento del secondo anno di età, il bambino inizia a sperimentare le proprie abilità fisiche in maniera più decisa. Prende confidenza con le parole e il linguaggio si affina molto. In questa fase è bene proporre colori e fogli sui quali scarabocchiare, lasciando il piccolo libero di sperimentare la propria creatività. Ma ancora, possiamo offrire le formine da riempire con acqua o con la sabbia, costruzioni fatte di pezzi grandi di legno, set di pentole giocattolo, libricini pieni di immagini colorate e fiabe da leggere al momento della ninna nanna. Offriamo poi tutto ciò che può insegnare ai bambini l’esistenza di animali e stimoliamoli nell’acquisizione dei nomi dei colori e nei versi degli animali.

Dai due anni…

Quando il piccolo compie due anni possiamo notare come le sue capacità sembrano accelerare incredibilmente. Il primo sintomo di questo sviluppo incredibile lo si può scorgere dal comportamento del bambino che diventa più oppositivo e maggiormente consapevole delle proprie capacità, anche quelle che riguardano proprio l’affermazione di se stesso e del proprio potere decisionale. Non a casa si parla dei “Terrible Two”, l’età in cui i piccoli passano dall’essere dei tenerissimi angioletti a dei piccoli diavoletti sempre pronti a negare le proposte e le imposizioni dei genitori. Per far si che questo sviluppo avvenga nel migliore dei modi, è opportuno offrire al piccolo degli strumenti che possano incanalare bene l’energia ed esprimersi efficacemente.

Offriamo al piccolo giochi che possano farli sentire grandi come cucina giocattolo, strumenti musicali, servizi da Té, acquerelli, colori a cera, pittura, libri più dettagliati nella composizione didascalica e ad immagini delle storie e delle fiabe, puzzle di legno e forme più dettagliate di animali e oggetti di vario genere.

A tre anni

Siamo arrivati ai tre anni, una fase di relax per i genitori che hanno ormai affrontato la parte più dura. A questa età i bambini vanno a scuola alla materna e sono incredibilmente curiosi e attivi. Tralasciando le attività ludiche che fanno a scuola, anche a casa i bambini devono poter continuare a giocare quando lo desiderano. A questa età, i giochi perfetti, o meglio, quelli maggiormente adatti all’età in questione riguardano la creazione e la realizzazione. Per cui via libera a pasta e plastichina modellabile, puzzle con pezzi e giochi di abilità e capacità che coinvolgono il piccolo in movimenti fisici. Un suggerimento valido è anche quello di mettere il piccolo nella vasca da bagno con formine e vasi da usare per fare il travaso dell’acqua.

Giocattoli in legno

I giocattoli in legno sono molto apprezzati poiché sono fra i giochi più naturali e stimolanti possibile. Quando si acquistano giocattoli in legno è opportuno fare riferimento al materiale FSC ossia la certificazione Forest Stewardship Council. Questo standard di certificazione infatti ci rende tranquilli sulla provenienza del legno e sulla garanzia degli standard ambientali ed economici. Fra i marchi che possiamo trovare anche su Amazon che rispettano questi standard di alta qualità, troviamo la Plantoys e la Baufix. 

Perché giocare con i giocattoli in legno?

Quando un bimbo si diverte con i giocattoli in legno sviluppa molto bene la propria immaginazione e i suoi sensi vengono stimolati in maniera incredibilmente forte e decisamente in maniera più intensa rispetto a quanto potrebbe fare con qualsiasi altro gioco di qualsiasi altro materiale. La semplicità del legno, la sua naturalezza e la capacità di accendere in maniera molto sensibile i sensi come l’olfatto ed il tatto sono le caratteristiche che rendono questi giochi fra i migliori in assoluto.

Il senso del tatto è importantissimo perché il piccolo ha la possibilità di sviluppare ancor meglio le proprie capacità di riconoscimento via tattile. Il senso dell’olfatto invece è particolarmente stimolato poiché il legno ha dalla sua parte il vantaggio di avere un odore molto caratteristico che rimanda alla natura e che è totalmente differente dai giochi in plastica. Con i giocattoli in legno i bambini rischiano molto meno di farsi male poiché i pezzi sono in legno e quindi del tutto naturali. Meno rischio di lesione rispetto a qualsiasi altro materiale e molto più resistenti e durevoli nel tempo rispetto agli altri giocattoli.

Baufix

I giocattoli della Baufix sono particolarmente belli ed apprezzati. Realizzati in legno di faggio europeo, certificato FSC e in alcuni casi colorato. La particolarità della Baufix sta anche nell’attenzione riposta ai materiali aggiuntivi, come i coloranti per l’appunto e gli inserti del tutto atossici e pensati per essere maneggiati dai bambini senza alcun rischio per la salute. Ideali per i bambini costruttori che amano realizzare attraverso viti e bulloni aeroplani, macchinine da corsa, trattori e trenini; ma anche la Tour Eeiffel e i mulinelli. Ideali anche per i bambini piccini che possono realizzare attraverso pezzi più semplici giocattoli alla loro portata sempre nel rispetto della natura.

PlanToys, il legno fatto con gli alberi della gomma a fine vita

La Plantoys è un’azienda presente sul mercato dal 1981 ed è particolarmente attenta al concetto di riforestazione. Da sempre di vocazione ambientalista,i giocattoli per bambini della Plantoys rispettano gli standard ecologici e sono altamente sostenibili. La Plantoys utilizza il legno degli alberi della gomma e il Planwood, materiali che quindi non necessitano di essere bruciati per essere smaltiti ma invece vengono riprocessati. Fra i giochi che possiamo trovare di questo marchio, ci sono quelli che realizzano vasetti e attrezzi per il giardinaggio, stimolando quindi i bambini e sensibilizzandoli su aspetti che riguardano proprio il rispetto dell’ambiente e il prendersi cura di fiori e piante. Fra gli altri giochi modello troviamo anche animaletti da trainare, formine da usare con l’ausilio dell’acqua, costruzioni e giochi educativi adatti a tutte le età sia da fare individualmente che insieme ad altri bambini.

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